La sofisticazione alimentare: lo scandalo della carne di cavallo al posto del manzo!!!

277-0-32081_ravioli buitoniSi allarga lo scandalo della carne equina spacciata per carne di manzo. La Nestlè, la più grande società alimentare al mondo, ha ritirato dalle vendite piatti a base di manzo (I Ravioli di Brasato e I Tortellini di Carne Buitoni) in Italia e Spagna dopo aver trovato tracce di Dna di carne di cavallo. La scoperta di carne di cavallo nei prodotti etichettati come di manzo si è diffusa in tutta Europa dal mese scorso, spingendo al ritiro di alcuni prodotti, tra la rabbia dei consumatori e le indagini governative sulla complessa catena della produzione alimentare.
Nestlè, che solo la settimana scorsa aveva detto di non essere stata toccata dallo scandalo, ha detto che i suoi test hanno scoperto più dell’1% di Dna di cavallo in due prodotti. “Abbiamo informato le autorità”, ha spiegato il gruppo, aggiungendo che “non ci sono problemi di sicurezza alimentare”. Nestlé ha ritirato i ravioli e i tortellini di carne di manzo Buitoni in Italia e Spagna.
Saranno ritirate anche le Lasagne alla bolognese surgelate prodotte in Francia. Nestlé ha aggiunto di aver sospeso la consegna di tutti i prodotti fatti usando manzo di un subappaltatore tedesco a uno dei fornitori.I governi di tutta Europa hanno sottolineato che la carne di cavallo non rappresenta rischi per la salute, anche se alcune carcasse sono state trovate avvelenate con un antidolorifico vietato al consumo umano.Ma lo scandalo ha danneggiato la fiducia dei consumatori nei supermercati e catene di fast food, da quando la carne di cavallo è stata identificata per la prima volta nel burger irlandesi.
Anche Lidl [LIDUK.UL] ha annunciato ieri il ritiro di prodotti in Finlandia e Svezia dopo aver trovato tracce di carne di cavallo.

Fonte http://www.reuters.it

La felicità

La felicità è fare l’amore a ore strane oppure normali, purché con te. La felicità è crescere insieme, litigare a chi ha la testa più dura… un problema che ti assilla e lo risolviamo insieme. Un braccialetto che io ti regalo, una camicia che tu mi lavi. Scusami ancora per questa vagonata di pensieri idioti. Ti volevo soltanto dire che non mi manca una donna. Mi manchi tu. Che sei anche una donna, e che donna. Ma sei qualcosa di più: l’altra parte di me. (M. Gramellini)

Rocca eletto Presidente della Croce Rossa Italiana: lettera ai volontari e dipendenti

Cari volontari e dipendenti,
non nascondo l’orgoglio e la grande emozione con cui mi accingo a scriverVi. L’ultima tornata elettorale ha riportato la Croce Rossa nelle mani dei volontari, SONY DSCma non solo questo. La giornata di ieri mi ha regalato l’onore e la gioia di diventare Presidente di tutti Voi e rappresentante della più grande organizzazione umanitaria in Italia.

Voglio essere chiaro fin da subito: con la fine del percorso elettorale voglio lasciarmi la stagione delle polemiche alle spalle. Ovviamente sono e sarò disponibile al confronto, anche duro e serrato se necessario, ma senza più dare spazio a dibattiti sterili e strumentali che troppe volte hanno costellato gli anni del commissariamento. Ora non c’è più tempo da perdere, la Croce Rossa sta vivendo un momento storico e cruciale e tutti i nostri sforzi devono essere tesi a continuare sulla via del risanamento.

C’è ancora molto da fare. Come ho scritto nel mio programma strategico, negli anni di commissariamento abbiamo lavorato per costruire un nuovo modello gestionale e culturale che ha segnato una grande rivoluzione all’interno della Croce Rossa. Ora però bisogna continuare, senza indugi. Questo sarà infatti un anno di fondamentale importanza, un anno in cui avrò bisogno di tutti Voi per continuare la nostra storia di cambiamento e rinnovamento.

L’unità sarà fondamentale. Unità di intenti. Unità di vedute. Unità di una squadra che lavora, ad ogni livello, per arrivare a quegli obiettivi che ci siamo ripromessi di portare a termine nel 2013. Primo su tutti la scrittura dello Statuto che dovrà rappresentare il momento di sintesi essenziale per rimettere al centro il volontariato e il lavoro per i più vulnerabili, ma anche per affrontare in maniera responsabile la questione dei dipendenti e della tutela dei livelli lavorativi, per trovare un giusto inquadramento per i Corpi ausiliari nel rispetto delle convenzioni internazionali, della normativa vigente e delle gerarchie politico-amministrative della Croce Rossa, per costruire, dunque, un’Associazione solida e pronta ad affrontare le nuove sfide umanitarie.

Non voglio tornare su quanto abbiamo fatto, ma voglio sottolineare alcune delle cose che dovremo fare. Nell’epoca della crisi economica, recepire i nuovi bisogni e saper rispondere prontamente è di fondamentale importanza. E allora ecco che la Croce Rossa, come ha iniziato a fare nel recente passato, deve continuare a implementare i servizi per i nuovi poveri, per tutte quelle persone che non hanno mai vissuto un’esperienza di povertà e che non sono neanche abituate a ricorrere a strutture di assistenza. Ma non solo. Sviluppare i servizi per gli ultimi, gli invisibili che popolano le nostre città, quei tanti, troppi, che vivono ai margini della società, che magari non hanno un riconoscimento giuridico, e che vengono sfruttati e abbandonati. Solo le capacità della Croce Rossa, prima fra tutte la confidenzialità, possono arrivare dove ci sono questi bisogni estremi.

La crisi economica non colpisce solamente l’Italia. È una crisi globale, sinonimo anche di crisi alimentare e di costi che salgono, sia per gli aiuti umanitari sia per le materie prime. Se a tutto questo si sommano i nuovi conflitti armati e i disastri naturali causati anche dal cambiamento climatico, ecco che si vedrà l’aumento dei flussi migratori, un fenomeno di cui parliamo da anni, troppe volte inascoltati. Sapevamo che a Lampedusa sarebbero arrivati in tanti, non solo per la guerra civile in Libia, ma anche e soprattutto per la grave siccità e l’instabilità di parte del Corno d’Africa. Ci siamo coordinati con le Società nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa del Mar Mediterraneo. Ma le istituzioni nazionali ed europee in alcune occasioni hanno risposto comunque in ritardo. Anche in questo caso dobbiamo essere pronti a intervenire, non solamente in emergenza, ma in maniera strutturale: la questione migrazioni è di attualità e va affrontata con maturità, sapendo che l’emblema di Croce Rossa è ben conosciuto da quelle migliaia di migranti che cercano solamente un approdo sicuro. Quindi diventa fondamentale l’implementazione dei servizi per i migranti, delle attività di integrazione e di inclusione sociale rivolte anche alla popolazione italiana, per cancellare quella paura del diverso che ancora è purtroppo presente nella società.

La Croce Rossa deve potenziare anche l’attività di diplomazia umanitaria e di pressione istituzionale per mantenere l’attenzione sulle principali sfide umanitarie: il nostro ruolo è quello di insistere affinché non si spengano mai i riflettori sulle guerre dimenticate, sui diritti negati, sulla questione dei richiedenti asilo, sugli standard umanitari che non devono mai essere sottovalutati.

E ancora, la Croce Rossa deve continuare nell’opera di trasparenza e apertura alla cosiddetta società civile: siamo presenti nel tessuto sociale, i nostri Volontari rappresentano l’Italia migliore, ma dobbiamo ancor di più intercettare la grande voglia del popolo italiano e dei giovani di far parte del cambiamento, di mettersi in gioco, di donare il proprio tempo a chi ne ha più bisogno.

Tanti sono i compiti e soprattutto le nuove sfide che ci aspettano. La strada sarà sicuramente lunga e tortuosa ed è per questo che, tra le mie priorità, ritengo di fondamentale importanza un momento di incontro, di “Stati generali” da organizzare entro l’anno, con tutti Voi e tutti gli attori, civili, militari, istituzionali della società civile, con i quali confrontarsi su tutti i temi concernenti le vulnerabilità conclamate e potenziali. Ritengo che la Croce Rossa non possa più prescindere, nella propria azione, dall’interagire con tutti gli addetti ai lavori: la mia idea è quella di una CRI mai più autoreferenziale, ma invece aperta al confronto e tesa a comprendere le istanze che provengono dalla società civile.

Nel ringraziarvi per la fiducia che mi avete voluto dare, posso dirvi che sarò risoluto nel portare avanti, in squadra con i due vicepresidenti, il rinnovamento e per continuare sulla strada che ho tracciato negli anni del commissariamento: una nuova Croce Rossa Italiana, un’organizzazione vicina alle persone, un’Associazione forte e solida, una Croce Rossa di tutti ma non più proprietà di nessuno.

Francesco Rocca
Presidente Croce Rossa Italiana

La vita è bella

Pronunciare questa frase ‘la vita è bella’, nel tuo periodo più buio, non è cosa da niente. Dirlo forse è più semplice che crederci, ma se ci credi, forse riuscirai a comprendere il vero significato di questa vita..
perché la vita è bella non perchè tu hai,
ma perchè tu dai, nonostante tutto..
La felicità la trovi nei piccoli gesti quotidiani.. nei silenzi ascoltati.. nei vuoti riempiti.. nei sorrisi regalati e nell’amore vissuto..
La vita è bella se cerchiamo di vivere la felicità e non d’inseguirla. (R. Benigni)

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Gli incontri …

Gli incontri più importanti sono gia combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano. Generalmente essi avvengono quando arriviamo ad un limite. Quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente. (P. Coelho)

È’ la vita.

È la vita. A volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedono neanche. A volte credi d’aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. Succede. E se non succede, è un miracolo. Ma i miracoli non durano mai. (Oriana Fallaci)

iPhone 5: c’è chi ci ride sopra….!!!

Ebbene si, ancora non si conosce nulla di questo presunto nuovo iDevice e già qualcuno ci ride già sopra tanto che i ragazzi di Mactrast hanno creato questa simpatica infografica…… 9 motivi per non acquistarlo!!!!!