E’ bufera nell’AIFA su truffa farmaci……

Anche l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) viene sconvolta da una bufera, infatti, il direttore generale dell’Aifa, Nello Martini, e una dirigente dell’ufficio autorizzazioni al commercio dell’Agenzia, Caterina Gualano, hanno ricevuto un avviso di garanzia, nell’ambito dell’inchiesta sui test falsificati partita dalla Procura di Torino e poi allargatasi a quella di Roma. Le ipotesi di reato della maxi-inchiesta sono: ricerche e sperimentazioni falsificate sui farmaci; funzionari pubblici corrotti; informazioni mai arrivate, o date con molto ritardo, sugli effetti collaterali di alcune medicine, grazie all’appoggio interessato di chi avrebbe dovuto vigilare.

«Governo e Magistratura – si legge nel Sole 24 Ore – accelerano i tempi per fare chiarezza sulla nuova e improvvisa bufera scoppiata nel settore farmaceutico. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha deciso ieri la nomina di una commissione di indagine tecnico-amministrativa per avviare un’indagine sull’Aifa in tempi strettissimi e accertare i “profili di tutela della salute dei cittadini”».

«Mentre la Magistratura – prosegue il quotidiano economico-finanziario – s’è divisa i compiti: a Roma è stato trasferito il filone principale dell’inchiesta, legato alla corruzione, col trasferimento di 23 dei 30 capi d’accusa complessivi. La Procura di Torino che ha aperto l’indagine fin dal 2006, conserva la titolarità delle 7 ipotesi di reato relative ai rischi prodotti per la salute pubblica».

«Le industrie farmaceutiche – scrive ancora il Sole 24 Ore – manifestano “piena fiducia nella Magistratura” e invocano massima chiarezza, da Farmindustria ad Assogenerici. Ma il Codacons si prepara ad avviare una class action e chiede di fare subito i nomi dei farmaci che sono potenzialmente pericolosi. Stessa richiesta di trasparenza arriva da Cittadinanzattiva del Tribunale dei diritti del malato».

«Uno dei capitoli d’indagine – conclude il quotidiano – è la mancata tempestiva modifica delle indicazioni e contro-indicazioni da riportare nei foglietti illustrativi dei medicinali. L’inchiesta avrebbe verificato 22 casi di farmaci. Proprio per questa ipotesi, il direttore generale dell’Aifa, Nello Martini, e una dirigente dell’ufficio autorizzazioni al commercio dell’Agenzia, Caterina Gualano, avrebbero ricevuto un avviso di garanzia a comparire a Torino la settimana prossima. Le ipotesi contestate sarebbero di imprudenza, imperizia, negligenza e inosservanza delle norme di organizzazione dell’Aifa».

La speranza è che la magistratura faccia subito chiarezza in modo tale da non creare panico nella popolazione, proprio per evitare un allarme generalizzato.

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